Le foreste tropicali assorbono, da sole, ben il 34% di CO2

I nuovi dati presentati all’ESOF (Euroscience Open Forum) di Torino sul rapporto tra clima della Terra e ciclo del carbonio. Le foreste tropicali da sole estraggono ben il 34% del biossido di carbonio dall’atmosfera ed hanno scoperto che la pioggia influenza enormemente questa funzione. Occorrera rivedere le stime ed i modelli
Fonte: Le Scienze http://lescienze.espresso.repubblica.it

Il respiro della Terra: il ciclo del carbonio negli ecosistemi terrestri
Le foreste tropicali estraggono il 34% del biossido di carbonio dall’atmosfera, il 26% è invece da attribuire alle savane, che però occupano il doppio della superficie rispetto alle foreste tropicali. 
Due studi internazionali – presentati al convegno [...] Continue Reading…

Da uno studio Usa: il solare costa meno del nucleare

UN ARTICOLO DEL NEW YORK TIMES SU UNO STUDIO AMERICANO

Il solare costa meno del nucleare

Il sorpasso al prezzo di 0,16 dollari a chilowattora. L’energia atomica costerà sempre di più

NEW YORK - Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times, che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn. «Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a [...] Continue Reading…

“Desertec”: illuminare il pianeta con un’area di deserto pari alla Lombardia

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Solare termodin. Mojave desert

Solare termodinamico "Archimede" a Priolo

di Antonio Marafioti
Fonte: Il Fatto Quotidiano http://www.ilfattoquotidiano.it

Il progetto si chiama Desertec. Un’idea tutta tedesca che promette di dare luce al pianeta sfruttando una porzione desertica grande come la Lombardia
Energia verde e integrazione dei mercati elettrici col Maghreb. Per la Commissione europea è questa la strategia vincente per il futuro dei Paesi membri dell’Unione. È anche, manco a dirlo, il modo più efficace per evitare tragedie ambientali come quella che, da ormai più di due mesi, sta affliggendo il Golfo del Messico e mettendo a serio [...] Continue Reading…

Golfo del Messico: “Si è aperta un’altra falla”

Marea nera nuovo allarme “Si è aperta un’altra falla”
Il timore è che la fuga sia dovuta proprio alla cupola di contenimento collocata la scorsa settimana. Il governo americano chiede un nuovo piano di emergenza alla Bp.

HOUSTON – Un’altra fuoriuscita di petrolio sarebbe iniziata nell’area del pozzo sul fondo dell’oceano nel golfo del messico che era stato appena tappato: il timore è che la fuga sia dovuta proprio alla cupola di contenimento collocata la scorsa settimana dai tecnici della Bp. Lo hanno detto, con grande allarme, le stesse autorità statunitensi che ora chiedono all’azienda britannica di tenersi pronta alla riapertura [...] Continue Reading…

Italia: la green-economy sta diventando importante motore dell’economia.

Si è tenuto concluso ieri a Monterubbiano (Fermo), il seminario della fondazione Symbola che insieme a Unioncamere hanno presentato l’indagine secondo la quale le pmi marchigiane puntano sulla “green economy” per il loro rilancio e sviluppo nel prossimo futuro. 
“La green economy – si legge nello studio effettuato dalla fondazione Symbola – si sta ormai affermando come uno dei settori pulsanti dell’economia italiana. Nelle Marche, risulta che il 30% delle piccole e medie imprese manifatturiere (tra 20 e 499 addetti) nella crisi puntano anche su scelte connesse alla green economy, con una percentuale che sale nelle aziende che esportano (33.6%), [...] Continue Reading…

Mar Giallo specchio del Golfo del Messico: PETROLIO IN MARE!

Venerdì l’esplosione di due oleodotti. Una macchia di greggio di 180 chilometri quadrati investe il Mar Giallo. Il governo al lavoro per risolvere l’emergenza petrolio
Dopo la Louisiana anche la Cina sta affrontando da qualche giorno il suo disastro ecologico. Venerdì, due oleodotti della compagnia petrolifera statale sono esplosi nella città portuale di Dalian, nel nord-est del Paese. L’incendio che si è scatenato dopo l’esplosione è stato spento soltanto dopo 15 ore. Nessuna persona è morta o è rimasta ferita nell’incidente. Il petrolio, però, continua a fuoriuscire e ad inquinare il Mar Giallo, dove si è formata una macchia di 180 [...] Continue Reading…

Moria di pesci nel Lambro (nella stessa zona del disastro ambientale di febbraio)

Moria di pesci, nuovo allarme nel Lambro, è la stessa zona dello sversamento di petrolio

Il fenomeno a poca distanza dalla raffineria del disastro ecologico che si è verificato lo scorso febbraio

Centinaia di pesci morti sono arenati sulle sponde e fra i sassi del fiume Lambro, nel Parco di Monza, vicino al ponte delle Catene. Il fenomeno è stato osservato da alcuni passanti ed è aumentato con il passar delle ore. Non sono chiare, per ora, le cause di questa improvvisa moria.

Il luogo dove sono state scoperte le carcasse dei pesci, che ha provocato un fastidioso odore dovuto alla putrefazione, [...] Continue Reading…

Clima: ancora sconfitti i negazionisti

Climagate “Nessuna manipolazione dei dati”, scagionati gli scienziati 

A stabilirlo un’indagine indipendente dell’ex funzionario pubblico Sir Muir Russel. Lo scandalo del Climategate è esploso nel 2009, quando i climatologi dell’università dell’East Anglia sono stati accusati di aver manipolato i dati per accentuare l’allarme sui cambiamenti climatici.

LONDRA – I climatologi dell’università britannica dell’East Anglia, finiti alcuni mesi fa al centro dello scandalo del “Climategate”, non manipolarono i dati in loro possesso per accentuare l’allarme sui cambiamenti climatici. A stabilirlo una volta per tutte è un’indagine indipendente condotta dall’ex funzionario pubblico Sir Muir Russel, i cui risultati definitivi sono stati resi noti [...] Continue Reading…

Inchiesta Ap: 27.000 pozzi abbandonati nel Golfo del Messico

Si tratta di un vero e proprio “campo minato ambientale” ignorato per decenni, sostiene l’Ap. Intanto tutti gli Stati della costa americana del Golfo del Messico sono stati ormai toccati dalla marea nera.

New Orleans, 07-07-2010

Oltre 27.000 pozzi di petrolio e di gas abbandonati giacciono sui fondali del Golfo del Messico, e come risulta da una inchiesta condotta da Associated Press non sono mai stati ispezionati per accertare se vi siano perdite in mare.

 Si tratta di un vero e proprio “campo minato ambientale” ignorato per decenni, sostiene l’Ap. I pozzi piu’ vecchi sono stati abbandonati negli anni Quaranta, e cio’ [...] Continue Reading…

Corrente del Golfo: la Loop Current ‘spezzata’ dalla marea nera

Ecco l’immagine della Loop Current ‘spezzata’ dalla marea nera, a rischio l’equilibrio naturale

ROMA – La marea nera del Golfo del Messico ha “spezzato” la Loop current, una delle principali componenti della Corrente del Golfo e uno dei motori che contribuisce a riscaldarla. Lo segnala uno studio italiano, secondo il quale è impossibile prevedere come si evolverà la situazione, ma se questo processo proseguirà, potrebbero esserci serie conseguenze per la Corrente del Golfo, la corrente calda che percorre l’Atlantico fino al Nord Europa.

La ricerca, pubblicata sul sito dell’Associazione Geofisica Italiana, dell’Istituto di Scienze atmosferiche e del Clima del Consiglio Nazionale [...] Continue Reading…